mercoledì 18 settembre 2013

Pensieri - # 25 - Boblingen a settembre (echi del mattino)


 Questo mattino che tu chiami sera
Le stelle a battagliare nel cielo ancora nero
E quel modo vezzoso di sorridere
Lasciale stare le mani

Stringi le mie
Ancora un’ora e gli albatros gridano al Sole d’Oriente
Lascia perdere
Lasciami perdere

Ricordati solo il sorso di ebbrezza
E le mille parole
Ne bastavano la metà
Ricordati i miei occhi che sorridono

Ricordami che non devo dirtelo


martedì 17 settembre 2013

Pensieri # 24 - Lunatici alla deriva (sempre le stesse notizie)

Il vecchio pazzo che gira in bicicletta
La vecchia pazza zoppa che si vende per un bicchiere
C’è un certo strano sapore per aria
Quasi un cambio di vento

Un cambio di stagione
La voglia di essere la svolta nella tua vita
E allora, ci provo
E allora, ti dico che ho visto la parte oscura

Eccolo il vecchio lunatico che gira a vuoto
Sono le 6:00 del mattino e cosa ci faccio con loro
E’ presto per una birra e tardi per iniziare a vivere
Ho voglio di un suono nuovo, ho voglia di un tocco leggero

Allora prendo la strada di casa
Ma ho paura della via
Allora prendo a due mani l’idea di un fine
Ma ho paura del dolore

Allora mi prende lo sguardo la luce versata
Dalla rugiada sul prato
Mi stendo, ubriaco
Un lunatico sull'erba

E non sono ancora io


Pensieri - #23 - Medicine (parlando di immersioni)


Quel tuo sorriso, rassicurante, ai piedi del letto.
E mi dicevi ...

"Non dimenticarti le sigarette e le tue medicine
Non dimenticarati la cola
Non dimenticarti di vivere il più possibile"
Poi, fumando, mi dici “ti sei dimenticato le tue medicine?”
Poi, bevendo cola a basso costo, mi dici “ti sei dimenticato le tue medicine?”
Poi, davanti al monitor, mi dici “ti sei dimenticato le tue medicine?”

Poi, sono io a doverti dire, “ti sei dimenticata che dovevo vivere il più possibile?”

Perché mi chiedo perché mi dimentico le mie medicine quando tu sei lontana.

martedì 10 settembre 2013

Pensieri - #22 - Colori (della vita)

Una vita si sceglie anche dai colori
Puoi scegliere di vivere al nord del continente antico
Scegliendo il colore blue
E cieli sterminati, col tempo della luce dominato anche dal buio

Oppure puoi gradire un colore rosso e allontanarti
Viaggiando tra una selva di sfumature e foreste
Passare l'intero continente ampio e antico dal nome di Regina
Il Re del Mondo lo tiene prigioniero nella sua antichità d'arcobaleno

E allorché giunto sulle coste che guardano a Sud
Scoprire il rosso, il giallo ed il colore del Sole
Un viaggio nella speranza di trovarti sulla costa insieme agli agostari
Tu Rosa fresca aulentissima

E non avrò mai paura dei tuoi parenti
Perché evviva ! Il colore rosso
Evviva il nostro sguardo rivolto al Sud
Evviva i nostri corpi nudi al bagnasciuga sul dorso del mare

lunedì 9 settembre 2013

Pensieri - # 21 - Eremita

Il ragazzo, fattosi uomo con fatica, si decise a partire
La ragazza, scopertasi bambina, con più speme si decise a volare
Partirono assieme, cercando l'esilio dell'eremita
Cercavano le curve spigolose ostili alla pianura

L'ebbrezza vinse e sconfisse il tempo e lo spazio
Non ci sono valli anguste per l'eremita che da solo vive in due
Furono i vini, il caffè ed il sapore del muschio
Fu che il tempo era fermo mentre si muovevano dolci

Scoprirsi eremiti in compagnia è dono
Dono di pochi
Pochi si possono conoscere restando soli
E' un ebbrezza per eletti

Lasciare gli spigoli rocciosi e il vento puntuto
Lasciare le scoscese valli
Lasciare una tazza vuota fuori la porta
Lasciare che il piacere dell'eremo sia uno ieri che possa esser domani


domenica 8 settembre 2013

Pensieri - # 20 - Equinozio di primavera

I panni stesi al sole
I balconi fioriti
E le grida dei bambini nel cortile
Strade selciate fuori il cancello

C'è questo sole di traverso
Mi batte nel cuore
Lo fa sanguinare
C'è questo sole rosso, come i tuoi capelli

Il nonno ci porta l'agnello
Questa sera
Il nonno ci porta il vino rosso
Per i nostri sogni

Echi di un lontano canto
Echi di un lontano amore
Echi nel nostro cuore
Scorre il vento dell'Est

Portate i bambini in strada
Lasciateli gridare
Lasciate che San Giorgio li ascolti
Lasciate le nostre strade di sabbia

Pensieri - #19 - Solatio

Sceso dal treno
Fuori la stazione
Ti vedo ritta e altera
Svetti su tacchi fuori stagione

Nell'insistere al solcare il terreno
Da altezze improbabili
Sta il tuo carattere altero e inquieto
Figlio di un intelligenza oltre la soglia del normale

Non sorridi mai direttamente, lo fai di traverso
Lassù, in collina, i limoni del Garda
Forme come fiore a cinque petali
Un sorso d'ebbrezza ci porta al pranzo

Non so se ho più sete d'acqua o delle tue estremità
Mi porti al passo
Sono docile ma inquieto
Guida tu la via

Abbandonato il sole lacustre
E raggiunta la stanza felina
Ti vedo camminare scalza per la casa manco fossi il vento
Dovrò studiare la danza per capire meglio il tuo passo leggero