A fianco, al bordo
Della piscina
Ballavi nuda
Mai volgare
Ti ho detto mi chiamo
Tu mi hai risposto si
Chiama anche me
E allora ci siamo visti, nudi sul materasso
Hai fatto l'amore come per morire
Ti ho fatto l'amore come per uccidere
Poi il giorno e la luce
Non c'era buio nei cuori
Allora abbiamo visto il tavolo
La scala
E abbiamo bevuto assieme
Tutto il giorno, poi la notte
Ho baciato il male che usciva dalla tua bocca
Hai lavato il seme dal tuo sangue
Con fiotti d'alcol
Siamo caduti, era pioggia
Poi non mi hai più risposto
Ragazza, sei morta?
Ragazza, sei nel profondo
E' solo un pensiero più forte oppure altro ?
martedì 9 settembre 2014
mercoledì 3 settembre 2014
#114 - Lei dice
Questa sera Lei dice
Ha voglia di farmi sapere
Non vuole scappare
Lascia aperta una porta in più
Questa sera Lei dice
Cerca di portarmi a casa
Poi abbandonami nel primo letto
Nella prima stanza
Questa sera Lei dice
Stiamo ancora soli
Baciami
Baciami dove posso dare vita
Questa sera Lei dice
Ti do la mia vita
Tu dammi solo silenzio
E poche scelte se non la tua vita
Ha voglia di farmi sapere
Non vuole scappare
Lascia aperta una porta in più
Questa sera Lei dice
Cerca di portarmi a casa
Poi abbandonami nel primo letto
Nella prima stanza
Questa sera Lei dice
Stiamo ancora soli
Baciami
Baciami dove posso dare vita
Questa sera Lei dice
Ti do la mia vita
Tu dammi solo silenzio
E poche scelte se non la tua vita
domenica 24 agosto 2014
#113 - Via Milano angolo via Canova
Ti ho visto scendere le scale come se non ci fosse pendenza
Ti ho visto affrontare il Sole a mani nude
Ti ho visto piangere per il passato
Ti ho visto viva durante l'orgasmo
Mi hai visto senza freni
Mi hai visto scendere le scale cadendo
Mi hai visto al buio
Mi hai visto scopare senza guardarmi
Ancora quel giorno
All'angolo di via Milano con via Canova
Ancora oggi e di nuovo domani
Ancora per sempre
Perché una melodia non si dimentica
Ti ho visto affrontare il Sole a mani nude
Ti ho visto piangere per il passato
Ti ho visto viva durante l'orgasmo
Mi hai visto senza freni
Mi hai visto scendere le scale cadendo
Mi hai visto al buio
Mi hai visto scopare senza guardarmi
Ancora quel giorno
All'angolo di via Milano con via Canova
Ancora oggi e di nuovo domani
Ancora per sempre
Perché una melodia non si dimentica
sabato 16 agosto 2014
#112 - Il giardino di Sara
Nel giardino di Sara
Vive un albero di fragole
Un rosso al chiaro di Luna
Nella notte da dove sono entrato
Nel giardino di Sara
Sono entrato a piedi nudi
Senza respiro
Un passo lieve, sull'erba bagnata
Nessun rumore doveva emettere il mio corpo
Nessuna voce emessa
In nessuno modo dovevo risuonare
Un solo suono poteva disturbare il buio del giardino
Nel giardino di Sara
Mi sono perso dopo il cartello "arrivederci e addio"
Con la testa fra le ginocchia dietro la siepe sotto la luce del buio ho pensato
Ci sarà una fine a questo labirinto ...
Vive un albero di fragole
Un rosso al chiaro di Luna
Nella notte da dove sono entrato
Nel giardino di Sara
Sono entrato a piedi nudi
Senza respiro
Un passo lieve, sull'erba bagnata
Nessun rumore doveva emettere il mio corpo
Nessuna voce emessa
In nessuno modo dovevo risuonare
Un solo suono poteva disturbare il buio del giardino
Nel giardino di Sara
Mi sono perso dopo il cartello "arrivederci e addio"
Con la testa fra le ginocchia dietro la siepe sotto la luce del buio ho pensato
Ci sarà una fine a questo labirinto ...
martedì 29 luglio 2014
#111 - Naufragio
Ti ricordo per le spalle
Perché il tuo passo incerto
Partiva dal volgere le spalle
Ad un passato futuro
Quando eri al minimo e salivi al tuo massimo
Quando nuotare nella scienza non ti bastava
E non ti sentivi vincente
Come volevi
Ora ti sento sola e distante
Nessuno mai
Perché vincere è un fatto unico
Solo una volta puoi vincere un traguardo
E la volta dopo non sarà mai
Allora, come monaco, davanti alle fauci leonine
Io ti chiedo dove se, perché e cosa fai
Vestito da monaco ubbidiente non temo il morso del leone
Perché vedo che toccare il tuo fine
E' come nuotare nel mio forse
Allora fai un salto nella fossa
Guardale le fauci del leone
E vinci ancora assieme a me
Perché il tuo passo incerto
Partiva dal volgere le spalle
Ad un passato futuro
Quando eri al minimo e salivi al tuo massimo
Quando nuotare nella scienza non ti bastava
E non ti sentivi vincente
Come volevi
Ora ti sento sola e distante
Nessuno mai
Perché vincere è un fatto unico
Solo una volta puoi vincere un traguardo
E la volta dopo non sarà mai
Allora, come monaco, davanti alle fauci leonine
Io ti chiedo dove se, perché e cosa fai
Vestito da monaco ubbidiente non temo il morso del leone
Perché vedo che toccare il tuo fine
E' come nuotare nel mio forse
Allora fai un salto nella fossa
Guardale le fauci del leone
E vinci ancora assieme a me
lunedì 30 giugno 2014
#110 - Lo sgabello e la maschera
Seduto sullo sgabello
Apparente immobile
Solo un falso movimento
Mentre scelgo la maschera da indossare
Esco al Sole
Lieve svenire
Dentro la carezza del vento gentile
E' come un dolce vivere nel morire
Portami al largo e usami
Lasciami stremato fuori dal porto
Senza segni
Lasciami i simboli
E amami
E' l'unico vizio che ho
Amami come mi vuoi
Indosso maschere
Apparente immobile
Solo un falso movimento
Mentre scelgo la maschera da indossare
Esco al Sole
Lieve svenire
Dentro la carezza del vento gentile
E' come un dolce vivere nel morire
Portami al largo e usami
Lasciami stremato fuori dal porto
Senza segni
Lasciami i simboli
E amami
E' l'unico vizio che ho
Amami come mi vuoi
Indosso maschere
lunedì 16 giugno 2014
#109 - Dormi con me
E lei disse vieni al concerto con me
E io le dissi trovami un letto per la notte
E allora lei disse dormi da me
Io non sapevo ancora che i suoi seni fossero pareti scoscese
E fu il concerto
Elettrico
Alcolico
Lei mi prese per la gola
Io le presi il corpo
E le strinsi l'anima dentro un respiro acuto
Poi mi aggrappai ai suoi seni
Sentendo il calore del suo dentro morbido
La notte ci coprì di stelle
I corpi nudi
Le labbra socchiuse
E le mani incrociate
Un materasso rosso
Come le lacrime di un amante sconfitto
Fossimo stati di più a dormire sul pavimento
Non saremmo ancora comodi nelle nostre distanze
E io le dissi trovami un letto per la notte
E allora lei disse dormi da me
Io non sapevo ancora che i suoi seni fossero pareti scoscese
E fu il concerto
Elettrico
Alcolico
Lei mi prese per la gola
Io le presi il corpo
E le strinsi l'anima dentro un respiro acuto
Poi mi aggrappai ai suoi seni
Sentendo il calore del suo dentro morbido
La notte ci coprì di stelle
I corpi nudi
Le labbra socchiuse
E le mani incrociate
Un materasso rosso
Come le lacrime di un amante sconfitto
Fossimo stati di più a dormire sul pavimento
Non saremmo ancora comodi nelle nostre distanze
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