Non conosco l'arte delle vernici
E ne apprezzo, basito, con difficoltà la bellezza.
Quel giorno mi recai a Venezia.
Parlava il Dalai Lama.
Tema la Morte
Egli ci disse di non averne paura
Bensì terrore
L'ultima porta non da scampo
Uno ultimo momento di noi
Uno ultimo momento in cui si sa chi sei stato
Crediamo nella reincarnazione
Ed è peggio dell'oblio dell'Inferno,
La medesima sera
In un noto ristorante veneziano
Cenavo solo e sereno
Mai compagnia assente fu così gradita
Si avvicino il cameriere
E disse "Signore, quattro loschi figuri chiedono di lei fuori il locale"
E io "Li faccia accomodare, sarò loro ospite"
Essi entrarono, quattro cavalieri dell'Apocalisse
Uno di loro si chinò nelle mie vicinanze e mi disse
"Lei nel nostro Kurdistan è molto famoso, lei parlò di Mustafa Barzani"
Sapevo fosse vera l'affermazione
Gli dissi grazie e bevemmo un caffé
S
mercoledì 4 settembre 2013
martedì 3 settembre 2013
Pensieri - # 13 - Una sera a Berlino
Mi sento Angelo caduto
Abbandonata l'armatura e le ali
Davanti ad un supermarket
Con le luci al neon
Passa una signorina
E ha un vestito leggero
Mi vede a terra, smarrito
Non sa fui Angelo, ora decaduto
Una prece, un invettiva
Si volta
Le sorrido
Mi volta le spalle, ma si toglie le scarpine
Mi basta così
Abbandonata l'armatura e le ali
Davanti ad un supermarket
Con le luci al neon
Passa una signorina
E ha un vestito leggero
Mi vede a terra, smarrito
Non sa fui Angelo, ora decaduto
Una prece, un invettiva
Si volta
Le sorrido
Mi volta le spalle, ma si toglie le scarpine
Mi basta così
Pensieri - #12 - Fine dell'Estate
Passai l'ultima migliore Estate
Due anni fa
Completamente solo, con la mia compagna ed un ventilatore
Eravamo molto poveri
Ciò la rendeva silenziosa e distante
Dormiva molto
Io pochissimo
Mi alzai la mattina di ferragosto e cercai un bar aperto
Volevo sentire la voce di qualcuno
In un bar "sociale", al quartiere cinghio
Vidi lo spettacolo di un bar estivo, vuoto con tanti anziani
Bevvi un caffè
E camminai per almeno 5 chilometri
Poi mangiai solo, e mangiammo, la sera, assieme, zuppa di farro da una busta congelata
L'indomani festeggiamo il nostro disperato amore in un ristorante cinese
S
Due anni fa
Completamente solo, con la mia compagna ed un ventilatore
Eravamo molto poveri
Ciò la rendeva silenziosa e distante
Dormiva molto
Io pochissimo
Mi alzai la mattina di ferragosto e cercai un bar aperto
Volevo sentire la voce di qualcuno
In un bar "sociale", al quartiere cinghio
Vidi lo spettacolo di un bar estivo, vuoto con tanti anziani
Bevvi un caffè
E camminai per almeno 5 chilometri
Poi mangiai solo, e mangiammo, la sera, assieme, zuppa di farro da una busta congelata
L'indomani festeggiamo il nostro disperato amore in un ristorante cinese
S
sabato 31 agosto 2013
Pensieri - # 11 - Smisurata
Padre mio
Affronto il viaggio notturno del sonno
Carico di fiducia
Non c'è buio od oscurità
Non c'è notte oscura
Possa togliermi il tuo volto placido avanti il mio
Nessun buio nasconde la tua mano ferma che firma il creato
Ed il volere del destino
Non sia, grazie a te, la mia vita una lettera senza firma
Non sia, grazie a te, il mio passo incerto nella paura
Non sia, grazie a te, il mio sguardo, impaurito dall'incognito volere del male
Non sia, grazie a te, il mio vivere, votato all'anonimato dominato dalla paura
Padre mio
Passo e termino il viaggio del sonno notturno
M'accompagna il sorgere del Sole, volere tuo
M'accompagna un coraggio che non mi spiego, transiterò ancora oggi tra le tue meraviglie
Grazie padre
S
Affronto il viaggio notturno del sonno
Carico di fiducia
Non c'è buio od oscurità
Non c'è notte oscura
Possa togliermi il tuo volto placido avanti il mio
Nessun buio nasconde la tua mano ferma che firma il creato
Ed il volere del destino
Non sia, grazie a te, la mia vita una lettera senza firma
Non sia, grazie a te, il mio passo incerto nella paura
Non sia, grazie a te, il mio sguardo, impaurito dall'incognito volere del male
Non sia, grazie a te, il mio vivere, votato all'anonimato dominato dalla paura
Padre mio
Passo e termino il viaggio del sonno notturno
M'accompagna il sorgere del Sole, volere tuo
M'accompagna un coraggio che non mi spiego, transiterò ancora oggi tra le tue meraviglie
Grazie padre
S
venerdì 30 agosto 2013
Pensieri - # 10 - Preghiera
Padre mio
Fa che il mio sonno sia lieve
Privo di asperità
Che il buio si scevro da ombre
Padre mio
Fa che il sorgere del sole
Accompagni il mio risveglio
Fammi passare dal sonno alla saggezza
S
Fa che il mio sonno sia lieve
Privo di asperità
Che il buio si scevro da ombre
Padre mio
Fa che il sorgere del sole
Accompagni il mio risveglio
Fammi passare dal sonno alla saggezza
S
Pensieri - #10 - Il terzo occhio
Le mani incrociate prima di parlare
Parlare dopo averne chiesto il permesso
Sciami di parole
Come api su campi di fiori
La giacca di ciniglia a collo alto, il taglio orientale
Usi e modi antiche che sanno di vecchio
L'insistenza verso usi e costumi d'altri tempi
Il rasoio a compasso ed il sapone da barba al posto della schiuma
Avete visto il mio libro di greco ?
Avete mai cucinato ascoltando Ute Lemper ?
Avete capito che non m'interessa
Pensate veramente sia una bella persona ?
S
Parlare dopo averne chiesto il permesso
Sciami di parole
Come api su campi di fiori
La giacca di ciniglia a collo alto, il taglio orientale
Usi e modi antiche che sanno di vecchio
L'insistenza verso usi e costumi d'altri tempi
Il rasoio a compasso ed il sapone da barba al posto della schiuma
Avete visto il mio libro di greco ?
Avete mai cucinato ascoltando Ute Lemper ?
Avete capito che non m'interessa
Pensate veramente sia una bella persona ?
S
Pensieri - # 9 - Uomini (d'altri tempi)
L'essere umano di sesso maschile possiede
Lui ha il senso e il sintomo della guerra, dentro di se
Lui dice " la mia donna ..."
Manco fosse un cammello al traino
Al vento porta il petto
Al vento grida la sua vendetta
Guerra !!!
Non ci sono ambasciatori o consoli
E sia conflitto
Carico di lussuria esce nel giorno, guardando ogni femmina
E' sua
Al vento porge il sintomo della guerra
Ho scritto una lettere alle nazioni unite occidentali
Rendete fuori luogo l'uomo maschile e possessore
Fatene un ricordo del passato
Fatemi sapere, mi trovate a Tripoli, sotto una tenda col simbolo di Damasco
L'essere umano di sesso maschile possiede
Lui ha il senso e il sintomo della guerra, dentro di se
Lui dice " la mia donna ..."
Manco fosse un cammello al traino
Al vento porta il petto
Al vento grida la sua vendetta
Guerra !!!
Non ci sono ambasciatori o consoli
E sia conflitto
Carico di lussuria esce nel giorno, guardando ogni femmina
E' sua
Al vento porge il sintomo della guerra
Ho scritto una lettere alle nazioni unite occidentali
Rendete fuori luogo l'uomo maschile e possessore
Fatene un ricordo del passato
Fatemi sapere, mi trovate a Tripoli, sotto una tenda col simbolo di Damasco
Lui ha il senso e il sintomo della guerra, dentro di se
Lui dice " la mia donna ..."
Manco fosse un cammello al traino
Al vento porta il petto
Al vento grida la sua vendetta
Guerra !!!
Non ci sono ambasciatori o consoli
E sia conflitto
Carico di lussuria esce nel giorno, guardando ogni femmina
E' sua
Al vento porge il sintomo della guerra
Ho scritto una lettere alle nazioni unite occidentali
Rendete fuori luogo l'uomo maschile e possessore
Fatene un ricordo del passato
Fatemi sapere, mi trovate a Tripoli, sotto una tenda col simbolo di Damasco
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