Passai l'ultima migliore Estate
Due anni fa
Completamente solo, con la mia compagna ed un ventilatore
Eravamo molto poveri
Ciò la rendeva silenziosa e distante
Dormiva molto
Io pochissimo
Mi alzai la mattina di ferragosto e cercai un bar aperto
Volevo sentire la voce di qualcuno
In un bar "sociale", al quartiere cinghio
Vidi lo spettacolo di un bar estivo, vuoto con tanti anziani
Bevvi un caffè
E camminai per almeno 5 chilometri
Poi mangiai solo, e mangiammo, la sera, assieme, zuppa di farro da una busta congelata
L'indomani festeggiamo il nostro disperato amore in un ristorante cinese
S
martedì 3 settembre 2013
sabato 31 agosto 2013
Pensieri - # 11 - Smisurata
Padre mio
Affronto il viaggio notturno del sonno
Carico di fiducia
Non c'è buio od oscurità
Non c'è notte oscura
Possa togliermi il tuo volto placido avanti il mio
Nessun buio nasconde la tua mano ferma che firma il creato
Ed il volere del destino
Non sia, grazie a te, la mia vita una lettera senza firma
Non sia, grazie a te, il mio passo incerto nella paura
Non sia, grazie a te, il mio sguardo, impaurito dall'incognito volere del male
Non sia, grazie a te, il mio vivere, votato all'anonimato dominato dalla paura
Padre mio
Passo e termino il viaggio del sonno notturno
M'accompagna il sorgere del Sole, volere tuo
M'accompagna un coraggio che non mi spiego, transiterò ancora oggi tra le tue meraviglie
Grazie padre
S
Affronto il viaggio notturno del sonno
Carico di fiducia
Non c'è buio od oscurità
Non c'è notte oscura
Possa togliermi il tuo volto placido avanti il mio
Nessun buio nasconde la tua mano ferma che firma il creato
Ed il volere del destino
Non sia, grazie a te, la mia vita una lettera senza firma
Non sia, grazie a te, il mio passo incerto nella paura
Non sia, grazie a te, il mio sguardo, impaurito dall'incognito volere del male
Non sia, grazie a te, il mio vivere, votato all'anonimato dominato dalla paura
Padre mio
Passo e termino il viaggio del sonno notturno
M'accompagna il sorgere del Sole, volere tuo
M'accompagna un coraggio che non mi spiego, transiterò ancora oggi tra le tue meraviglie
Grazie padre
S
venerdì 30 agosto 2013
Pensieri - # 10 - Preghiera
Padre mio
Fa che il mio sonno sia lieve
Privo di asperità
Che il buio si scevro da ombre
Padre mio
Fa che il sorgere del sole
Accompagni il mio risveglio
Fammi passare dal sonno alla saggezza
S
Fa che il mio sonno sia lieve
Privo di asperità
Che il buio si scevro da ombre
Padre mio
Fa che il sorgere del sole
Accompagni il mio risveglio
Fammi passare dal sonno alla saggezza
S
Pensieri - #10 - Il terzo occhio
Le mani incrociate prima di parlare
Parlare dopo averne chiesto il permesso
Sciami di parole
Come api su campi di fiori
La giacca di ciniglia a collo alto, il taglio orientale
Usi e modi antiche che sanno di vecchio
L'insistenza verso usi e costumi d'altri tempi
Il rasoio a compasso ed il sapone da barba al posto della schiuma
Avete visto il mio libro di greco ?
Avete mai cucinato ascoltando Ute Lemper ?
Avete capito che non m'interessa
Pensate veramente sia una bella persona ?
S
Parlare dopo averne chiesto il permesso
Sciami di parole
Come api su campi di fiori
La giacca di ciniglia a collo alto, il taglio orientale
Usi e modi antiche che sanno di vecchio
L'insistenza verso usi e costumi d'altri tempi
Il rasoio a compasso ed il sapone da barba al posto della schiuma
Avete visto il mio libro di greco ?
Avete mai cucinato ascoltando Ute Lemper ?
Avete capito che non m'interessa
Pensate veramente sia una bella persona ?
S
Pensieri - # 9 - Uomini (d'altri tempi)
L'essere umano di sesso maschile possiede
Lui ha il senso e il sintomo della guerra, dentro di se
Lui dice " la mia donna ..."
Manco fosse un cammello al traino
Al vento porta il petto
Al vento grida la sua vendetta
Guerra !!!
Non ci sono ambasciatori o consoli
E sia conflitto
Carico di lussuria esce nel giorno, guardando ogni femmina
E' sua
Al vento porge il sintomo della guerra
Ho scritto una lettere alle nazioni unite occidentali
Rendete fuori luogo l'uomo maschile e possessore
Fatene un ricordo del passato
Fatemi sapere, mi trovate a Tripoli, sotto una tenda col simbolo di Damasco
L'essere umano di sesso maschile possiede
Lui ha il senso e il sintomo della guerra, dentro di se
Lui dice " la mia donna ..."
Manco fosse un cammello al traino
Al vento porta il petto
Al vento grida la sua vendetta
Guerra !!!
Non ci sono ambasciatori o consoli
E sia conflitto
Carico di lussuria esce nel giorno, guardando ogni femmina
E' sua
Al vento porge il sintomo della guerra
Ho scritto una lettere alle nazioni unite occidentali
Rendete fuori luogo l'uomo maschile e possessore
Fatene un ricordo del passato
Fatemi sapere, mi trovate a Tripoli, sotto una tenda col simbolo di Damasco
Lui ha il senso e il sintomo della guerra, dentro di se
Lui dice " la mia donna ..."
Manco fosse un cammello al traino
Al vento porta il petto
Al vento grida la sua vendetta
Guerra !!!
Non ci sono ambasciatori o consoli
E sia conflitto
Carico di lussuria esce nel giorno, guardando ogni femmina
E' sua
Al vento porge il sintomo della guerra
Ho scritto una lettere alle nazioni unite occidentali
Rendete fuori luogo l'uomo maschile e possessore
Fatene un ricordo del passato
Fatemi sapere, mi trovate a Tripoli, sotto una tenda col simbolo di Damasco
martedì 27 agosto 2013
Pensieri - # 8 - Russell
Giravo da bimbo la campagna circostante
Le vacche e altre bestie han sempre lasciato
I loro bisogni per le carrettere
Casa per mosconi verdi e neri, che puzza e paura.
Mi sembrò uguale incontrarti per la strada e mi fermo alla paura.
Sembravi abbandonata, lasciata per esigenza, vedevo solo mosconi
Tappandomi il naso ti scrissi.
Parole di primavera e cieli di acciaio.
Poi furono Estati, povere, sempre povere.
Noi soli, col fiato di un ventilatore
Scacciava il vuoto del fondo nel portamonete
Quanto camminare per non pensare.
E poi fu Estate, ancora, una diversa.
La costante povertà, ti stufasti.
Ma la buona volontà non annulla il Sole e la sua luce sopra la nostra miseria.
E allora, come ladra, andasti, camminando lungo le pareti della scala.
S
Le vacche e altre bestie han sempre lasciato
I loro bisogni per le carrettere
Casa per mosconi verdi e neri, che puzza e paura.
Mi sembrò uguale incontrarti per la strada e mi fermo alla paura.
Sembravi abbandonata, lasciata per esigenza, vedevo solo mosconi
Tappandomi il naso ti scrissi.
Parole di primavera e cieli di acciaio.
Poi furono Estati, povere, sempre povere.
Noi soli, col fiato di un ventilatore
Scacciava il vuoto del fondo nel portamonete
Quanto camminare per non pensare.
E poi fu Estate, ancora, una diversa.
La costante povertà, ti stufasti.
Ma la buona volontà non annulla il Sole e la sua luce sopra la nostra miseria.
E allora, come ladra, andasti, camminando lungo le pareti della scala.
S
Camminando - # 3 - Delitto e Castigo (intro)
Ho dato alla notte la possibilità di sparare il suo colpo.
Nel mattino, del caldo umido, nessun copeco nelle tasche
Valuto una bettola per la birra fresca e un piatto di formaggio.
Passo oltre, oltre il carretto governato dal tedesco ubriaco.
La sua è una casa di corte
Non l'avrei mai pensato.
Violarle il corpo, su sua indicazione, fu piacevole.
Violarglielo tutto, su sua indicazione e preghiera e, al mio perché, lei disse "è un brivido lungo la schiena"
Ora violarle la vita
Rubarle il respiro.
Interrompere il docile battito sotto i grossi seni
Delitto.
Nella cella, ostinata ricerca del Castigo
S
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